1959

Le bocce

15 gennaio, venne costituito il consiglio della sezione ENAL Canottie­ri. Presidente il sig. Attilio Leporati, vice presidente sig. Vincenzo Ca­pra, consiglieri signori Renato Menighetti e Mario Oddone.
A rappresentare la Cano presso il Comitato Regionale fu eletta una commissione nei signori: G. Schierano, E. Morano, T. Bruschi.
In aprile, dopo attese, ripensamenti, discussioni, il CONI dava il be­nestare circa le nostre proposte (acquisto da parte nostra, cessione de­gli impianti, usufrutto per un periodo di anni).
Tornava la pace ed in una pacata assemblea, il presidentissimo tran­quillizzava gli animi di tutti, assicurando che la società «poteva guar­dare al futuro con maggior tranquillità».
Ai primi di giugno fu siglato il contratto. Il bar passava in gestione. 14 giugno, 1° torneo femminile e torneo notturno di Basket.
Una San Pietro euforica; tante barche sul Po. La notte, illuminata da una miriade di lumini rossi, moriva con le ultime note di un valzer lento.
Chivasso-Casale senz’acqua, ad imitazione di certi battellieri, i nostri trascinarono le loro imbarcazioni per lunghi tratti, strusciando su in­fami ghiaieti, gonfiatoli di piedi; meglio le canoe. Era nata la premes­sa, per gli anni successivi: sempre in canoa.
In luglio confronto bocciofilo Italia-Francia: 4 partite furono giocate anche nel nostro campo, ma fu la Virtus ed altre società meglio at­trezzate per questo sport, a riceverne i campioni. Nuovo delegato allo sport il signor F. Delrosso.
Vibrata protesta dei ronzonesi e nostra, per lo scarico dei rifiuti solidi a monte della società, uniti al liquami della fogna, appestatrice dell’aria, inoltre qualcuno di tanto in tanto, ne incendiava dei resti, mandando verso la sede puzza e fumo.
Un dicembre freddo, allietato dai caldi auguri del presidente.

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