STEFANIA RUBINI NUOVO TASSELLO PER L’A1

Una giocatrice esplosiva a cui piace spingere da fondo campo e attaccare la rete. Così è riassumibile lo stile di gioco della bolognese Stefania Rubini, nuovo volto della compagine di Serie A1 femminile. Classifica italiana 2.1, numero 339 del ranking Wta, in carriera ha vinto tre titoli Itf da 15mila $, nel 2017 ha recuperato al massimo da un infortunio al crociato del 2015 e ora si allena per un’altra stagione nel circuito, prima dell’esordio di ottobre con la ‘Cano’. Lo scorso anno è stata compagna di doppio di Deborah Chiesa, agli Internazionali d’Italia. Questa settimana è testa di serie numero 3 all’Itf di Bergamo e sono impegnate, nello stesso torneo, altre due tenniste Cano: Enola Chiesa e Lisa Pigato, insieme nel tabellone di doppio. «L’A1 sarà una categoria nuova per me, il salto sarà impegnativo ma la voglia di giocare e di esprimere il mio gioco migliore sarà fondamentale per fare bene come squadra. Ho sempre giocato in A2 con il Circolo Tennis Bologna  e ho affrontato ben due volte la Canottieri… anche lo scorso anno nella fase a gironi».

La bolognese Stefania Rubini in azione

Se la voglia di fare bene è tanta, la gioia contagiosa (tipica degli emiliani), emerge anche nella descrizione del suo gioco: per chi non l’avesse mai vista, è l’esplosività che la contraddistingue. «La palla deve viaggiare, mi piace tenere sempre il piede sull’acceleratore. I miei colpi preferiti sono il servizio e il dritto. Dopo l’infortunio, prediligo giocare su terra, anche se il mio gioco si esprime al meglio su una superficie rapida». Una delle compagne di squadra sarà Deborah Chiesa. «Con lei ho condiviso uno dei momenti più belli del mio 2017 a Roma al Foro Italico e ci siamo riviste in Francia qualche settimana fa dove ci siamo incontrate e siamo già cariche per l’A1. Il suo è un exploit meritato. È una giocatrice sempre sul pezzo. Il duro lavoro paga e il successo in Fed Cup è frutto di questo. Sono felicissima per lei, perché se lo merita tutto. Ritrovarla a Casale sarà bellissimo».  La tua stagione nel circuito è incominciata: programmi e aspettative. «Sarà un 2018 senza punti da difendere. Viaggerò senza ansia… Ho già giocato un 60mila $ e un 25mila $. Giocherò molti 15mila $ per ‘autofinanziarmi’. Sto lavorando durissimo e giocare tante partite mi aiuta a crescere, migliorando torneo dopo torneo. Dopo Bergamo andrò a Siracusa e poi la Sardegna, a S. Margherita di Pula, proseguendo poi per il Portogallo». La Canottieri vista da fuori è… «Domanda difficile e facile allo stesso tempo. Una delle strutture più belle d’Italia sarà un piacere giocare per un club ‘umile’, che lavora sodo, dall’ambiente spettacolare, soprattutto per la sua piscina indoor…so già che la userò moltissimo per un po’ di relax». E un sorriso finale.

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