STATUTO SOCIALE

Società CANOTTIERI CASALE a.s.d.


 

ART. 1

È costituita, in Casale Monferrato, ed ivi con sede legale in viale Lungo Po Antonio Gramsci n.14, sotto il nome di SOCIETA’ CANOTTIERI CASALE A.S.D. (nel prosieguo indicata anche con il termine “Società”), una associazione che ha per fine la propaganda, l’organizzazione e l’esercizio dello sport dilettantistico, compresa l’attività didattica, nonchè delle attività del tempo libero mediante l’utilizzo di beni propri e/o in concessione e/o in locazione da terzi, esclusa qualsiasi utilizzazione produttiva degli stessi beni.

  1. L’attività sociale non ha scopo di lucro (ente no-profit) ma ha carattere esclusivamente sportivo o ricreativo; non sono consentite manifestazioni di carattere politico. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati anche in forma indiretta.
  2. La Società può assumere partecipazioni in altre società con fini analoghi, purché si tratti di società di capitale o di società in accomandita semplice – con partecipazione solo in veste di accomandante – ed a condizione che gli atti costitutivi e/o lo statuto della società partecipata siano conformi alle disposizioni del Decreto legislativo 4 dicembre 1997, n.460.

ART. 2

1. La Società si compone di un numero indeterminato di Soci, divisi nelle seguenti categorie :
a) Soci Onorari b) Soci Benemeriti c) Soci Anziani d) Soci Ordinari
e) Soci Aggregati f) Soci Allievi g) Soci Minori h) Soci Bimbi

ART. 3

  1. Sono SOCI ONORARI quelle persone che per munificenza o con segnalati servigi abbiano contribuito notevolmente al successo ed allo sviluppo della Società. Sono nominati dall’Assemblea per acclamazione, su proposta del Consiglio Direttivo. Sono esentati dal versamento della quota annuale.
  2. Sono SOCI BENEMERITI i Soci riconosciuti tali dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo e gli ultra 70enni che abbiano fatto parte della Società in qualità di Soci Ordinari per 40 anni consecutivi. Essi fruiscono di una riduzione della quota annuale del 50%.
  3. Sono SOCI ANZIANI i Soci che per 15 anni consecutivi, a partire dalla maggiore età, hanno fatto parte della Società in qualità di Soci Ordinari e quelli che hanno ricoperto la carica di Presidente della Società.
  4. Sono SOCI ORDINARI coloro che sono stati ammessi a far parte della Società in seguito a regolare procedura di accettazione ed hanno corrisposto la tassa di iscrizione stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo.
  5. Sono esentati dalla tassa di iscrizione i Soci Allievi che, al compimento del 18^ anno di età, diventano di diritto Soci Ordinari, nonché i Soci Allievi, Minori e Bimbi quando lo richieda chi ne ha la potestà familiare, contestualmente alle di lui dimissioni.
  6. Sono SOCI AGGREGATI coloro che, sposando un Socio o risultando legati al Socio da rapporti di convivenza more uxorio certificata anagraficamente, ne facciano richiesta e paghino la tassa d’iscrizione ridotta al 30%. La qualità si perde con la separazione avente valore giudiziale o con la cessazione della convivenza. In tal caso il Socio Aggregato può chiedere di essere qualificato Socio Ordinario pagando la tassa d’iscrizione (vigente al momento della richiesta di essere qualificato Socio Ordinario) ridotta al 50%; in difetto di richiesta, il Socio Aggregato cessa di appartenere alla Società.
  7. In caso di decesso del Socio Ordinario, il Socio Aggregato acquista direttamente la qualifica di Socio Ordinario senza alcuna integrazione della tassa d’iscrizione.
  8. Il Socio Ordinario può chiedere, sposando un Socio, di essere qualificato come Socio Aggregato; egli può in qualunque momento riprendere, a richiesta, la qualità di Socio Ordinario, senza tassa d’iscrizione.
  9. Sono SOCI ALLIEVI i figli dei Soci che non hanno superato il 18^ anno di età ma hanno compiuto il 13^.
  10. Sono SOCI MINORI i figli dei Soci che non hanno superato il 13^ anno di età ma hanno compiuto il 6^.
  11. Sono SOCI BIMBI i figli dei Soci che non hanno superato il 6^ anno di età ma hanno compiuto il 1^.
  12. I Soci Allievi, i Soci Minori e i Soci Bimbi sono iscritti a richiesta del Socio che ne ha la potestà familiare dietro pagamento della tassa d’iscrizione ridotta al 15%.
  13. Quando viene richiesta contemporaneamente l’iscrizione di tutti i membri di un nucleo familiare (tale intendendosi genitori e figli conviventi), acquistano la qualità di Socio Ordinario il coniuge indicato dai richiedenti e i figli di età maggiore di anni 18; l’altro coniuge, o il convivente nell’ipotesi prevista dallo Statuto, acquista la qualità di Socio Aggregato e gli altri figli la qualità di Socio corrispondente all’età. Nella ipotesi predetta deve essere pagata la tassa d’iscrizione prevista per il Socio Ordinario, oltre a quelle, in misura ridotta, previste per il Socio Aggregato e per ciascuno dei figli.
  14. E’ espressamente esclusa qualsiasi forma di partecipazione alla vita associativa avente carattere di temporaneità.
  15. Ai Soci Ordinari ed ai Soci Aggregati spetta, a decorrere dall’anno successivo al compimento degli ottanta anni, una riduzione nella misura del 50% della quota prevista dal successivo art.7

ART. 4

  1. Chi aspira a far parte della Società deve presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo redatta su apposito stampato reperibile presso la Segreteria della Società. La domanda presuppone l’accettazione incondizionata dello Statuto e del Regolamento Sociale.
  2. Nella domanda devono essere indicati i nomi dei componenti il nucleo familiare che il richiedente intende iscrivere come Soci Aggregati, Allievi, Minori e Bimbi.
  3. L’iscrizione di questi ha carattere definitivo per cui, in caso di recesso, non è consentita una nuova iscrizione se non quale Socio Ordinario.
  4. Il Consiglio Direttivo delibera sulla domanda con il voto favorevole di almeno quattro Consiglieri.
  5. Il minore di età può essere iscritto alla Società come Socio Ordinario su richiesta di chi esercita la potestà familiare su di esso; la richiesta comporta l’assunzione, da parte del richiedente, della garanzia per le obbligazioni e per il comportamento del minore.

ART. 5

  1. Tutti i Soci maggiorenni, indipendentemente dalla loro qualifica, hanno diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei Regolamenti e per la nomina dei membri del Consiglio Direttivo della Società, dei membri del Collegio Sindacale e dei membri del Collegio dei Probiviri. Sono altresì titolari del diritto di voto per tutte le materie poste in discussione in Assemblea.
  2. Alle cariche sociali possono essere eletti, salvo il limite di cui all’art. 16 comma 1 del presente Statuto, solo i Soci Benemeriti, Anziani e Ordinari e Aggregati.

ART. 6

1. La qualifica di Socio si perde:
a. per dimissioni presentate per iscritto entro il termine del 31 ottobre di ciascun anno;
b. per la perdita della qualifica di Socio aggregato in conformità a quanto previsto dall’art.3 comma 6;
c. per morosità in conformità a quanto previsto dall’art. 27;
d. per espulsione deliberata dal Consiglio Direttivo e dal Collegio dei Probiviri in conformità a quanto previsto dall’art. 26.
2. Della perdita della qualifica di Socio deve essere data comunicazione all’interessato a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

ART. 7

  1. Le quote annuali sono stabilite dall’Assemblea Generale in sede di approvazione del Bilancio Preventivo e devono essere pagate nei modi e nei termini fissati annualmente dal Consiglio Direttivo.
  2. Decorso il termine come sopra fissato, il Socio è tenuto a pagare una indennità di mora pari al 6% della somma dovuta, indipendentemente dalla misura del ritardo, oltre agli interessi legali sino al momento del saldo ed oltre al rimborso delle spese postali per l’invito al pagamento di cui all’art. 27. La stessa indennità e gli interessi legali sono dovuti per qualsiasi ritardo nel pagamento di somme alla Società.
  3. Entro il 31 Ottobre di ogni anno i Soci sono tenuti ad informare la Società dell’eventuale mutamento di indirizzo; in difetto saranno ritenute valide le comunicazioni date ai Soci all’indirizzo risultante negli atti della Società.
  4. Entro lo stesso termine del 31 Ottobre i Soci che intendono rassegnare le dimissioni devono darne comunicazione alla Segreteria della Società a mezzo raccomandata; in difetto saranno tenuti al pagamento della quota sociale anche per l’anno successivo.
  5. Sempre entro tale data i Soci sono tenuti a comunicare le eventuali variazioni nella composizione del nucleo familiare o le eventuali variazioni della loro categoria sociale.
  6. Le variazioni conseguenti al matrimonio, alla separazione avente valore giudiziale, al venir meno della convivenza more uxorio o al compimento di età previste dallo Statuto, hanno effetto dal 1^ Gennaio successivo. E’ fatta salva la facoltà dell’interessato di chiedere che dette variazioni abbiano effetto dal momento del verificarsi dei presupposti; in tal caso l’interessato deve accompagnare la richiesta con il versamento delle occorrenti somme integrative.
  7. I diritti riconosciuti al comma 1 dell’art. 5 competono sin dal giorno del compimento del 18^ anno di età.
  8. Il Socio che si trasferisca o si assenti dalla propria residenza abituale per particolari motivi di lavoro può chiedere al Consiglio Direttivo, previa documentazione da presentarsi entro il 31 Ottobre, l’applicazione di una quota sociale annuale ridotta . L’ammontare della quota ridotta è determinata – per l’anno successivo alla richiesta – dal Consiglio Direttivo al quale è riservato il più ampio potere discrezionale nella valutazione della domanda.
  9. Il Socio che presta servizio militare in adempimento agli obblighi di leva può chiedere al Consiglio Direttivo l’applicazione di una quota sociale annuale ridotta che tenga conto delle sue specifiche condizioni connesse al servizio predetto. E’ in facoltà del Consiglio Direttivo aderire alla richiesta.
  10. Le quote e/o i contributi associativi di qualsiasi natura non sono rivalutabili e non sono trasmissibili.

ART. 8

  1. La Società è esonerata, salvo dolo o colpa grave, da ogni responsabilità nei confronti dei Soci, a qualunque categoria appartengano, e dei loro familiari, per qualsiasi incidente o infortunio dovessero subire nell’ambito della Società anche in conseguenza dell’uso delle attrezzature e del materiale sociale.
  2. Per i danni causati dai Soci o dai loro familiari, il Consiglio Direttivo è autorizzato ad emettere nota di addebito nei confronti del Socio, per una somma pari al costo delle riparazioni o sostituzioni occorse.

ART. 9

  1. Il Socio può introdurre nei locali sociali suoi ospiti, nei limiti e con le modalità fissate dal Regolamento. In ogni caso il Socio è responsabile, patrimonialmente e moralmente, del comportamento dell’ospite ed è tenuto a manlevare la Società da qualsiasi richiesta venisse proposta dall’ospite stesso a seguito di incidenti o infortuni, anche per l’uso delle attrezzature e del materiale sociale.

ART. 10

  1. Gli organi della Società sono:
    L’Assemblea Generale dei Soci
    Il Presidente della Società
    Il Consiglio Direttivo
    Il Collegio Sindacale
    Il Collegio dei Probiviri
  2. Tutte le cariche sociali sono conferite ed accettate a titolo gratuito; ad esse possono accedere solo i Soci maggiorenni.

ART. 11

  1. L’Assemblea Generale dei Soci è sovrana.
  2. L’Assemblea Generale dei Soci è Ordinaria o Straordinaria. Ad essa partecipano i Soci che hanno diritto al voto, purché in regola con il pagamento dei contributi associativi.
  3. Le Assemblee Generali Ordinarie si tengono almeno due volte all’anno nel mese di Aprile e nei mesi di Novembre o Dicembre prima della chiusura dell’esercizio annuale; sono convocate dal Presidente mediante avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo e l’elenco delle materie da trattare.
  4. L’avviso deve essere affisso in bacheca, nella Sede Sociale, almeno 15 giorni prima della data fissata per l’adunanza e pubblicato entro tale termine su un periodico locale. Facoltativamente potrà essere inviata ai singoli Soci lettera di convocazione.
  5. Quando l’ordine del giorno prevede l’elezione o la revoca dei membri del Consiglio Direttivo, del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri, l’avviso di convocazione deve essere reso noto almeno 30 giorni prima dell’Assemblea nei modi fissati al comma 4 di questo articolo e deve contenere i nominativi dei componenti la Commissione per le Nomine.
  6. L’Assemblea Generale Straordinaria è convocata dal Presidente nella stessa forma prevista per quella Ordinaria ogni volta che lo ritenga opportuno o lo richiedano per iscritto, precisandone l’ordine del giorno, almeno il 30% dei Soci aventi diritto di voto o il Collegio Sindacale. Tra la prima e la seconda convocazione dell’Assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria, deve intercorrere un periodo di tempo di almeno un’ora.
  7. Ogni Socio maggiorenne è titolare di un voto; non è ammesso il voto per delega

ART. 12

  1. Le Assemblee Generali Ordinarie e Straordinarie sono presiedute dal Presidente della Società o da chi ne fa le veci ai sensi del presente Statuto.
  2. Nessun Socio può parlare senza aver chiesta la parola ed averla ottenuta da chi presiede l’adunanza.
  3. Ogni delibera è presa per alzata di mano, salve le norme per l’elezione o la revoca dei Consiglieri, dei Sindaci e dei Probiviri.
  4. Le determinazioni dell’Assemblea Generale Ordinaria o Straordinaria, assunte a maggioranza dei presenti, sono valide e vincolano tutti i Soci anche assenti, purché sia intervenuta in prima convocazione almeno la metà dei Soci, salvo quanto disposto dall’art. 28 comma 2 dello Statuto.
  5. In seconda convocazione le determinazioni assunte sono valide qualunque sia il numero dei Soci intervenuti.
  6. I verbali assembleari sono conservati presso la Segreteria della Società e sono liberamente consultabili da tutti i Soci.

ART. 13

  1. L’Assemblea Generale Ordinaria approva il Bilancio Preventivo; approva il Bilancio Consuntivo e le modalità di ripianamento quando lo stesso non sia in pareggio; approva o modifica le norme di accesso alla Sede Sociale e di uso delle attrezzature e del materiale sociale, nonché quelle che regolano le attività sportive e ricreative (Regolamento Sociale); formula, a richiesta del Consiglio Direttivo, pareri sulla ordinaria amministrazione; decide inoltre su tutte le questioni che il Consiglio Direttivo ritiene opportuno proporre.
  2. L’Assemblea Generale Straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto, sulla revoca dei Consiglieri, dei Sindaci e dei Probiviri, sull’assunzione di partecipazioni in altre Società così come previsto dall’art. 1 comma 3; su ogni altro oggetto proposto dal Consiglio Direttivo o dai Soci che hanno richiesto la convocazione. A richiesta del Consiglio Direttivo formula pareri vincolanti sulla straordinaria amministrazione.
  3. Le Assemblee deliberano esclusivamente sugli argomenti posti all’ordine del giorno; sarà però sempre consentita la discussione dei problemi tecnici, finanziari ed organizzativi.
  4. Le Assemblee Generali Ordinarie e Straordinarie possono tenersi contemporaneamente.

ART. 14

  1. I Bilanci, Preventivo e Consuntivo, sono obbligatoriamente predisposti e proposti dal Consiglio Direttivo.
  2. Il Bilancio Preventivo annuale deve essere depositato in Segreteria 5 giorni prima della data di convocazione dell’Assemblea; esso è approvato con unica votazione. In caso di mancata approvazione devono essere formulate proposte di variazione sulle quali l’Assemblea deve deliberare; la mancata presentazione di proposte di variazione o la loro mancata approvazione comporta di diritto l’approvazione del Bilancio presentato dal Consiglio Direttivo.
  3. Il Bilancio Consuntivo al 31 Dicembre di ogni anno deve essere approvato entro il 30 Aprile dell’anno successivo da un’Assemblea appositamente convocata.
  4. In caso di mancata approvazione del Bilancio Consuntivo da parte dell’Assemblea, tutti i membri del Consiglio Direttivo rispondono del disavanzo se esso supera il 10% delle entrate, e solo per questo esubero; la responsabilità è totale quando il disavanzo sia stato provocato da spese relative ad interventi di straordinaria amministrazione non autorizzati da un’Assemblea appositamente convocata o da spese che non rientrino nelle voci del Bilancio Preventivo o che, pur rientrando tra queste, non siano state autorizzate dall’Assemblea, ferma restando la facoltà del Consiglio Direttivo, ove necessario, di apportare variazioni all’interno delle singole voci del Bilancio Preventivo. Sono esenti dalla quantificazione degli esuberi di cui sopra, l’effetto inflattivo e gli eventi straordinari.
  5. I Bilanci sono conservati presso la Segreteria della Società e sono liberamente consultabili da tutti i Soci.
  6. Durante la vita della Società è vietato distribuire ai Soci, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

ART. 15

  1. Il Presidente ha la rappresentanza legale della Società ed è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri; contestualmente il Consiglio Direttivo elegge il Vice Presidente e nomina il Segretario.
  2. Il Presidente rappresenta la Società di fronte ai Soci e in giudizio. Convoca e presiede le adunanze di Consiglio, propone le materie da trattare e dirige la discussione, sottoscrive le deliberazioni. Il Presidente in caso di assenza è sostituito dal Vice Presidente; mancando entrambi, li sostituisce il Consigliere Segretario. Il Presidente può delegare alla firma uno o più Consiglieri disgiuntamente o congiuntamente.
  3. Spetta al Presidente affidare ai Consiglieri gli incarichi amministrativi e tecnici. La delega e gli incarichi sono revocabili.
  4. Il Presidente convoca il Consiglio ogni qual volta lo ritenga necessario e ne fissa l’ordine del giorno. Il Consiglio viene altresì convocato quando ciò sia richiesto da almeno tre Consiglieri. Il Presidente e il Vice Presidente decadono dalla carica quando, per qualsiasi ragione, cessano di essere membri del Consiglio Direttivo.

ART. 16

  1. La Società è retta da un Consiglio Direttivo di sette membri che rimangono in carica tre anni. Almeno quattro componenti del Consiglio Direttivo dovranno essere scelti tra i Soci Anziani.
  2. Al Consiglio Direttivo sono devolute tutte le attribuzioni previste dallo Statuto e dal Regolamento e quelle in genere relative alla gestione ed organizzazione patrimoniale, amministrativa, finanziaria, tecnica e ricreativa della Società.
  3. Il Consiglio delibera con la presenza di oltre la metà dei suoi membri, a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente o di colui che ne fa le veci.
  4. Il Consiglio ha facoltà di nominare, quando lo ritenga necessario, Commissari o Commissioni Speciali di Soci che, in unione ai membri del Consiglio, disciplinino o dirigano le attività o le manifestazioni sociali.
  5. Venendo, per qualsiasi ragione, a mancare un Consigliere, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirlo, con il rispetto di quanto sopra previsto al comma 1; il nominato scade insieme agli altri Consiglieri.
  6. Venendo a mancare, anche non contemporaneamente, oltre un terzo dei Consiglieri originariamente eletti, l’Assemblea nomina con elezioni supplettive un nuovo intero Consiglio Direttivo che rimane in carica sino al termine dell’originario come stabilito dall’art. 19.
  7. Il Consiglio Direttivo può nominare, demandandogli specifiche attribuzioni, un Responsabile Tecnico-Sportivo; al Responsabile Tecnico-Sportivo spetta di regola presiedere le Commissioni Tecniche previste dal Regolamento.
  8. Tutti i Consiglieri sono responsabili nei confronti della Società; essi devono adempiere ai doveri loro imposti dallo Statuto con la diligenza del mandatario e sono responsabili verso la Società dei doveri derivanti dall’inosservanza di questi, salvo che si tratti:
    a) di atti autorizzati dall’Assemblea;
    b) di atti del Responsabile Tecnico-Sportivo o delle Commissioni Speciali o di uno o più Consiglieri.
  9. Per le obbligazioni sociali risponde sempre la Società con il suo patrimonio; il Presidente o altri Consiglieri che dovessero essere soggetti passivi di azioni di condanna o esecutive hanno il diritto di essere manlevati dalla Società salvo che la loro responsabilità derivi da fatto illecito o da violazione del presente Statuto.
  10. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di invitare formalmente ospiti in Società; essi potranno usufruire anche delle attrezzature esistenti.
  11. Ai componenti il Consiglio Direttivo, compreso il Presidente, è fatto divieto di essere tesserati come Dirigenti presso altre Società affiliate per la stessa Federazione Sportiva.

ART. 17

  1. Al Collegio Sindacale spetta il controllo sulla amministrazione della Società e sulla contabilità sociale. Il Collegio Sindacale è composto da tre Soci che nominano il Presidente; il loro mandato è triennale.
  2. Il Collegio Sindacale delibera con il voto favorevole di almeno due dei suoi componenti.
  3. Venendo per qualsiasi ragione a mancare un Sindaco, quelli rimasti in carica provvedono a sostituirlo. Il nominato scade insieme a quelli in carica. Venendo a mancare, anche non contemporaneamente, la maggioranza dei Sindaci originariamente eletti, alla sostituzione provvede con elezioni supplettive l’Assemblea.
  4. Tutti i Sindaci, anche quelli eletti successivamente, scadono al termine previsto dall’art. 19.
  5. Spetta al Collegio Sindacale nominare, per ogni elezione, la Commissione per le Nomine, composta da cinque persone, scelte tra i Soci qualunque sia la loro qualifica, purché maggiorenni; i nominati non possono candidarsi alle cariche sociali.
  6. Il Collegio è convocato da uno qualsiasi dei suoi membri.

ART. 18

  1. Al Collegio dei Probiviri spettano i compiti di cui agli artt. 25 e 26 dello Statuto; spetta anche il compito, su richiesta del Consiglio Direttivo o di un Socio, di decidere qualsiasi controversia sull’interpretazione di questo Statuto.
  2. Il Collegio dei Probiviri è composto da cinque Soci; il loro mandato è triennale. Il Collegio nomina, nel proprio seno, un Presidente.
  3. Il Collegio dei Probiviri delibera con il voto favorevole di almeno tre dei suoi componenti.
  4. Venendo a mancare per qualsiasi ragione un membro del Collegio, gli altri provvedono a sostituirlo. Il nominato scade insieme a quelli in carica.
  5. Venendo a mancare anche non contemporaneamente la maggioranza dei Probiviri originariamente eletti, alla sostituzione provvede l’Assemblea con elezioni supplettive.
  6. Tutti i Probiviri, anche quelli eletti successivamente, scadono al termine di cui all’art. 19.
  7. Il Collegio è convocato dal Presidente o da almeno due dei suoi membri.

ART. 19

  1. Le elezioni ordinarie per le nomine dei membri del Consiglio Direttivo, del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri, si tengono una volta ogni tre anni nei primi 14 giorni di Novembre.
  2. Il triennio va dal 15 Novembre dopo le elezioni al 14 Novembre del terzo anno successivo.
  3. Il mandato conferito ai membri del Consiglio Direttivo, del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri scade al termine del triennio di cui sopra indipendentemente dalla data della loro elezione o della loro nomina.
  4. Le loro funzioni sono prorogate sino alla proclamazione dei nuovi eletti.

ART. 20

  1. All’Assemblea fissata per le elezioni, il Consiglio Direttivo uscente deve presentare un Bilancio Consuntivo chiuso al 30 Settembre con le proiezioni al 31 Dicembre. Il Bilancio è sottoscritto da tutti i Consiglieri mentre i Sindaci ne garantiscono la corrispondenza alle scritturazioni contabili con apposita relazione.
  2. Ove il Consiglio Direttivo non provveda alla presentazione, provvede il Collegio Sindacale.
  3. Il Consiglio Direttivo uscente risponderà ai sensi dell’art. 14 fino al momento della sua permanenza in carica, e cioè fino alla proclamazione dei nuovi eletti da parte della Commissione per le Nomine.
  4. Il passaggio delle consegne avverrà entro i 15 giorni successivi e sarà formalizzato con la sottoscrizione di apposito verbale da parte dei Presidenti e dei Responsabili Amministrativi.
  5. In caso di divergenze che comportino la mancata sottoscrizione del verbale, la vertenza sarà demandata ai due Collegi Sindacali (l’uscente e il nuovo eletto) che decideranno in seduta comune a maggioranza di tutti i componenti i Collegi Sindacali. Ove non si formi una maggioranza si ricorrerà all’arbitrato irrituale.

ART. 21

  1. I membri del Consiglio Direttivo, del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri sono eletti o revocati per scrutinio segreto dai Soci maggiorenni purché in regola con le obbligazioni nei confronti della Società.
  2. Le votazioni, sia ordinarie che supplettive, iniziano al termine dell’Assemblea convocata per l’incombente e si chiudono non prima delle ore venti del giorno seguente.
  3. La Commissione per le Nomine verifica le liste entro due giorni dalla presentazione; in difetto del requisito di cui all’art. 16, comma 1, la Commissione avvisa immediatamente del fatto il primo dei candidati.
  4. La Commissione per le nomine decide a maggioranza la durata delle votazioni, l’orario di apertura dei seggi, non inferiore a dodici ore, l’ora d’inizio dello scrutinio provvedendo alle relative operazioni.
  5. Allo scrutinio tutti i Soci hanno diritto di assistere.

ART. 22

  1. Le candidature per il Consiglio Direttivo sono presentate per liste di sette nominativi con il rispetto di quanto stabilito all’art. 16, comma 1; le liste devono essere comunicate alla Commissione per le Nomine con lettera sottoscritta da tutti i candidati; la lettera deve pervenire almeno 15 giorni prima della data fissata per le elezioni presso la Segreteria entro le ore 19.
  2. Le candidature per le cariche di Sindaco o di Probiviro sono individuali; anch’esse devono essere presentate come sopra.
  3. I nomi dei candidati devono essere riportati sulle schede per la votazione.
  4. Se all’apertura dell’Assemblea non fossero state presentate liste o sufficienti candidature, il Presidente può rinviare l’Assemblea o ammettere la presentazione di liste o di nuove candidature sino al termine della discussione; perdurando la mancanza di liste o di candidature, salva la facoltà per il Presidente di rinviare l’Assemblea, quest’ultima nomina, con immediata votazione segreta, un Commissario Straordinario con mandato di sei mesi entro i quali dovrà indire le nuove elezioni degli Organi sociali.
  5. Il Commissario Straordinario svolgerà attività di ordinaria amministrazione e non è responsabile delle obbligazioni sociali preesistenti al suo mandato.

ART. 23

  1. Ogni Socio maggiorenne è titolare di un voto per ciascuno degli Organi sociali: Consiglio Direttivo, Collegio Sindacale e Collegio dei Probiviri.
  2. Per l’elezione del Consiglio Direttivo, il Socio vota una delle liste; per le altre elezioni, il Socio può esprimere rispettivamente sino a tre preferenze per il Collegio Sindacale e sino a cinque per il Collegio dei Probiviri.
  3. Sono nulle le schede contenenti un numero di preferenze maggiori al consentito. La nullità è limitata all’elezione dell’organo rispetto al quale il numero di preferenze è stato espresso oltre al consentito.
  4. Nello scrutinio per l’elezione dei membri del Consiglio Direttivo vengono eletti gli appartenenti alla lista che ha raccolto il maggior numero di suffragi.
  5. Se più liste ottengono lo stesso numero di voti, le elezioni verranno ripetute a distanza di 15 giorni; non saranno ammesse nuove liste.
  6. Nello scrutinio per l’elezione dei membri del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri, vengono eletti rispettivamente i tre Soci per il Collegio Sindacale e i cinque Soci per il Collegio dei Probiviri che hanno ottenuto il maggior numero di suffragi; in caso di parità di voti ottenuti verrà dichiarato eletto il Socio avente da più anni la qualifica continuativa di Socio Ordinario.

ART. 24

  1. Tutti i Soci sono tenuti alla piena e assoluta osservanza del presente Statuto, del Regolamento Sociale e delle altre disposizioni che il Consiglio Direttivo, direttamente o per tramite del Responsabile Tecnico-Sportivo o delle Commissioni di cui all’art. 16, avrà fissato.

ART. 25

  1. Qualunque Socio può rivolgere reclamo scritto al Collegio dei Probiviri il quale esprimerà un parere in merito dopo aver sentito il Consiglio Direttivo.
  2. Il parere è vincolante per il Consiglio Direttivo se riguarda una controversia relativa all’interpretazione di questo Statuto.

ART. 26

  1. Il Socio, a qualsiasi categoria appartenga, che contravviene alle norme dello Statuto o del Regolamento Sociale, od alle altre stabilite ai sensi dell’art. 29, è passibile di deplorazione, di multa sino a € 500,00, di sospensione sino ad un anno o di espulsione dalla Società.
  2. I provvedimenti di deplorazione, di multa e di sospensione sono decisi in prima istanza dal Consiglio Direttivo, udite e valutate le ragioni oralmente o per iscritto esposte dal Socio interessato; nei casi di urgenza il Consiglio Direttivo può assumere un provvedimento in via provvisoria, fissando un termine al Socio per esporre le ragioni, prima di provvedere in via definitiva.
  3. Avverso la decisione del Consiglio Direttivo, il Socio può ricorrere al Collegio dei Probiviri, il quale decide insindacabilmente sentito lo stesso Socio, che ne abbia fatto richiesta, o un suo delegato, e un rappresentante del Consiglio Direttivo.
  4. Il ricorso al Collegio dei Probiviri deve essere proposto entro 8 giorni dalla comunicazione della decisione del Consiglio Direttivo; il ricorso non sospende i provvedimenti presi dal Consiglio.
  5. Il provvedimento di espulsione è deliberato dal Consiglio Direttivo e dal Collegio dei Probiviri in seduta comune.
  6. I provvedimenti sono comunicati al Socio mediante lettera raccomandata A.R. e resi noti mediante affissione.

ART. 27

  1. Il Socio che non adempie alle sue obbligazioni verso la Società (quote sociali, contributi, sanzioni per mora, multe, rimborsi, ecc.) viene invitato al pagamento dal Segretario con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.
  2. Protraendosi lo stato di morosità per oltre un mese da tale invito, la Società procederà al recupero coattivo del credito; ove lo stato di morosità sussista ancora alla scadenza del pagamento della quota sociale prevista per l’anno successivo il Socio inadempiente sarà espulso dalla Società con provvedimento deliberato nelle forme di cui all’art. 26.
  3. Al Socio moroso è inibito l’accesso in Società ed è sospeso da ogni diritto associativo; il Socio potrà riprendere la normale frequenza solo a pagamento effettuato.

ART. 28

  1. Lo scioglimento della Società potrà essere deliberato soltanto da un’Assemblea Generale Straordinaria espressamente convocata e mediante votazione nella forma di cui all’art. 12.
  2. La deliberazione è valida e vincola tutti i Soci quando abbiano preso parte alla votazione almeno i 2/3 dei Soci.
  3. Se la partecipazione al voto è inferiore ai 2/3 degli aventi diritto, l’Assemblea viene riconvocata a distanza di almeno 30 giorni e la deliberazione assunta vincola tutti i Soci, qualunque sia il numero dei votanti.
  4. Dopo la votazione, un’apposita Assemblea deciderà delle modalità dello scioglimento, nominando il Liquidatore o un Collegio di Liquidatori; in ipotesi di scioglimento per qualunque causa è fatto obbligo all’Associazione di devolvere il patrimonio esistente ad altre Associazioni con finalità analoghe ovvero ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso può farsi luogo alla ripetizione di quanto versato a titolo di versamento al fondo iniziale di dotazione oppure a titolo di quote associative.

ART. 29

  1. Per quanto non contemplato nel presente Statuto, valgono le norme dettate dal Codice Civile.

ART. 30

  1. Il presente Statuto ha efficacia dal 01.01.1994 per quanto riguarda le norme di cui alla Legge 24 dicembre 1993 n. 537, dal 01.01.98 per quanto riguarda le norme di cui al D. Lgs. 4 dicembre 1997 n.460 e dal 01.01.2005 per quanto riguarda le integrazione di cui agli artt. 1, 3, 15, 22 e 30 come approvate dall’ Assemblea dei Soci in data 09.12.2004.
  2. Per le restanti norme, dalla data di approvazione.
  3. Costituisce obbligo per la Società conformarsi alle norme e alle direttive del CONI nonché agli statuti e ai regolamenti delle Federazioni sportive nazionali e delle Discipline sportive associate o dell’ente di promozione sportiva cui la Società intende affiliarsi.

Casale Monferrato, 12 dicembre 2013